In molti sostengono che il modello di sviluppo di Dubai, “prima costruisco e poi riempio”, non possa più funzionare, che tra nuovi quartieri e grattacieli strappati al deserto, sia arrivato alla saturazione. Eppure Dubai si è espansa proprio così e, ancora una volta, passata una pandemia e con un Expo alle spalle, questa sembra la strada seguita dagli Sceicchi. Un aneddoto su tutti ama ricordare chi ha vissuto la crescita di Dubai: alla fine degli anni Settanta venne costruito un nuovo enorme porto, dal lato opposto rispetto a quello della città vecchia dei cacciatori di perle e dei pescatori, quando le navi che arrivavano in questi mari erano ancora poche e tutti i consulenti gridavano alla follia e all’inutilità di una nuova struttura. Oggi proprio quello, il Jebel Ali Port, è uno degli scali più grandi al mondo, con l’immenso quartiere dedicato alla logistica che si è sviluppato tutto attorno.

Expo 2020 Dubai

Ma veniamo ai nostri giorni e al discusso Expo 2020 Dubai. Ad un anno dalla prima esposizione universale del mondo arabo, costata 6,8 miliardi di dollari, e primo grande evento post Covid, quella che in molti pensavano sarebbe rimasta una cattedrale nel deserto, letteralmente rimangiata dalla sabbia in pochi mesi, si sta trasformando in un nuovo quartiere.

Dubai alla ricercare di know how e innovazione

Prima costruisco e poi riempio: Expo City (https://www.expocitydubai.com/en), questo il nome scelto per l’area, che ha riaperto le sue porte lo scorso ottobre riconvertendo l’80% delle strutture dell’esposizione, è diventata una free zone dedicata alla tecnologia e alla sostenibilità. Sulla scia del motto di Expo “Connecting minds, creating the future”, qui alle startup e alle piccole imprese vengono offerti incentivi per partire, dalla licenza per operare al visto di residenza, fino agli affitti agevolati per gli uffici. Grandi gruppi come DP World, Siemens e Terminus sono stati i primi inquilini della nuova zona franca.

“Dopo Expo 2020 la necessità era quella di coglierne i valori e trasformarli in un progetto concreto a cui dare continuità e valenza sociale” Spiega Gianluca Marano, Ceo di SVA Group, società specializzata in internazionalizzazione attraverso servizi su misura per le aziende che vogliano diventare globali. “Dubai ha saputo sintetizzare al meglio tutto questo, in un’area dove idee innovative si intrecciano a spazi verdi e di co-working, e dove la tecnologia si è assunta un impegno importante in ottica di impronta ecologica. E’ sicuramente una grande opportunità per molte startup ed aziende italiane, ma non l’unica. Gli Emirati offrono infatti oltre quaranta free zone, che a vario titolo possono essere la giusta soluzione per le maggiori industries italiane”.

E alle spalle di Expo City, sta nascendo un interno nuovo quartiere residenziale, su quello che era l’Expo Village: Dubai South (www.dubaisouth.ae). “Expo City e Dubai South sono un’area in via di sviluppo, ma già vibrante – precisa Marano -. L’apertura del nuovo vicino aeroporto e la zona di Expo sono due epicentri che costituiscono uno snodo logistico fondamentale per la città, dove moltissime aziende italiane e non, hanno già deciso di insediarsi avendo capito per tempo l’incredibile potenziale di crescita dell’area”. 

Dubai alla ricercare di know how e innovazione

Un laboratorio per il futuro

“Il futuro appartiene a chi può immaginarlo, progettarlo e realizzarlo”. Sono i versi, in arabo, che si leggono sulla facciata del Museum of the Future di Dubai, l’ennesimo strabiliante edificio che si è aggiunto allo skyline della città. Non solo una attrazione turistica, ma un altro contenitore, da riempire: inaugurato lo scorso anno, lo spazio rappresenta un hub dedicato alla tecnologia e all’innovazione. Un laboratorio aperto al mondo che cerca know how e mette a confronto le idee.

Se sono ancora i proventi del petrolio a dare disponibilità pressoché illimitata agli Emirati Arabi di crescere, in termini di infrastrutture ed investimenti, il nutrimento di questa crescita, le conoscenze, continuano ad arrivare dall’estero. L’obiettivo della Dubai Future Foundation (https://www.dubaifuture.ae/), ente governativo che sta dietro al Museum of the Future, è di attrarre menti, incentivando startup e ricercatori a sviluppare qui i loro progetti e collaborando con privati che facciano da sponsor. Il programma prevede incubatori, acceleratori, concorsi, eventi e conferenza, per residenti e stranieri, raccolti sul sito Area 2071 (https://area2071.ae). La Fondazione ha messo a disposizione oltre 240 milioni di euro, che dovrebbero arrivare fino ad 1 miliardo in quattro anni, per portare qui, nel prossimo futuro, 1000 sturtup. 

“Dubai sta avendo un ruolo di primissimo piano nel campo dell’innovazione e delle nuove tecnologie – prosegue Marano -. Ha ricevuto sicuramente una grande spinta con Expo 2020, che proseguirà con Cop28, la Conferenza delle Nazioni Unite del 2023 sui cambiamenti climatici, in programma dal 30 novembre al 12 dicembre prossimi, che si terrà proprio ad Expo City. Sono solo alcuni dei macro eventi rivolti al futuro e fondati sui cambiamenti, ormai imprescindibili, come sostenibilità, transizione energetica, intelligenza artificiale e sicurezza digitale”.

Lo scorso anno, durante Expo, l’Unesco ha addirittura proclamato il 2 dicembre, anniversario della nascita degli Emirati Arabi Uniti, Giornata internazionale del futuro, invitando tutti i Paesi del mondo ad incentivare e promuovere politiche rivolte alle prossime generazioni. “L’atteggiamento pionieristico di Dubai – conclude Marano – ha fatto sì che la città vedesse prima di altre la necessità di trovare soluzioni per le comunità che le vivono: da qui la forte propensione ad attrarre le startup più innovative e offrire loro l’opportunità di crescere in termini di capacità, ecosistema ed engagement”.

ARTICOLO DI ELISABETTA ZORZI PER MILLIONAIRE

Dubai alla ricerca di know how e innovazione

Internazionalizzare a Dubai,PMI possono attingere a risorse PNRR

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(ANSA) – DUBAI, 14 MAR – “Affidarsi a un partner già su Dubai consente di avere un interlocutore locale più ‘vicino’ a questo mercato, con migliori possibilità di riuscita sia in fase di acquisizione sia in fase di negoziazione” lo dice il Founder e CEO di Sva Group Gianluca Marano parlando della figura dell’External Export Manager nel panorama delle opportunità di business negli Emirati Arabi Uniti, anticipando i temi dell’evento ‘Lombardy: The Italian Hub for Innovation and International Trade’ che si svolgerà presso l’Innovation House di Regione Lombardia, Politecnico di Milano e Fondazione Politecnico.
    Come internazionalizzare su Dubai, facendo leva sulle opportunità nel settore fieristico e del post Expo 2020, sono al centro dell’evento organizzato dai Giovani Imprenditori di Confcommercio e dall’AICE, l’Associazione Italiana Commercio Estero, presso l’Innovation House, che ha sviluppato un Fuori Expo Dubai, nella cornice della Prima Esposizione Universale in Medioriente.
    All’Innovation House, supportata in loco proprio da SVA Group, interverranno rappresentanti di organizzazioni locali, Jebel Ali Free Zone Authority e Dubai Global Connect.
    “Un partner con esperienza in procedure legali, doganali e fiscali consente un grosso risparmio aziendale in termini di costo e beneficio – dice il CEO di Sva Group Marano – e grazie alle risorse del PNRR le piccole e medie imprese italiane possono accedere allo sportello dedicato di SIMEST a sostegno dei progetti di internazionalizzazione su Dubai”.
    “Sono 3 le misure agevolate da risorse finanziarie provenienti dal PNRR: investimenti per la Transizione digitale ed ecologica delle PMI con vocazione internazionale, la partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’Estero, anche virtuali, e lo sviluppo di un canale e-commerce – conclude Marano -. Gli EAU sono il territorio ideale per intraprendere un percorso di internazionalizzazione”. (ANSA).
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Fuori Expo: Marano (SVA Group): affidarsi a Partner su Dubai

Il futuro dell’Agri-Tech e del Food-Tech fa tappa negli Emirati Arabi, nella settimana dedicata da Expo al cibo e all’agricoltura sostenibile

Intesa Sanpaolo Innovation Center ha promosso un incontro tra una selezione di aziende italiane, fondi d’investimento degli Emirati Arabi e le startup tecnologiche israeliane del settore Agri-Tech, facenti parte del portafoglio di Startup Nation Center. L’iniziativa è uno dei frutti degli “Accordi di Abramo” firmati proprio nel 2020 tra Emirati e Israele che, oltre a promuovere la pace tra i due Paesi, favoriscono gli scambi finanziari, commerciali e tecnologici con focus sull’innovazione nell’Agri&Food, di cui Israele vanta uno degli ecosistemi più innovativi. 

Le proposte che ci hanno più colpito

CropX porta l’analisi dei dati dei terreni sugli smartphone per aiutare gli agricoltori nel prendere le decisioni più adatte su quando coltivare o raccogliere. La startup è specializzata nello sviluppo di soluzioni per le aziende agricole e il processo decisionale agricolo.


BeeHero ha creato una piattaforma di machine learning che aiuta gli apicoltori ad analizzare lo stato dell’alveare; può prevedere i disturbi dell’alveare, mitigare il collasso delle colonie e tracciare i progressi dell’impollinazione. La startup fornisce agli apicoltori dei sensori che vengono installati all’interno degli alveari per raccogliere dati e informazioni ambientali.

Hargol produce integratori alimentari derivati da insetti e cavallette che danno il 70% di proteine in più rispetto ai comuni integratori, e sono più sostenibili per impatto ambientale.

Meetech produce carne sintetica in labotatorio, e ciò permette di contenere le emissioni.

Salicrop ha sviluppato una tecnologia per migliorare le prestazioni dei semi, anche in condizioni di alta salinità, e aumentare le rese agricole. La startup ha la missione di valorizzare le sementi e aumentare la produttività delle colture.

Viridix ha ideato un sistema che genera continuamente dati sull’umidità del suolo, inviando informazioni utili e avvisi di irrigazione agli agricoltori tramite una app.

Tevel Aerobotics Technologies è una flotta di robot volanti che si occupano del raccolto nei frutteti.

SeeTree è una piattaforma di “intelligence per alberi” che fornisce informazioni ai coltivatori per monitorare la salute e la produttività dei loro alberi. Utilizza droni, satelliti e sensori IoT per analizzare fino a centinaia di milioni di alberi.

Le startup israeliane hanno incontrato una delegazione di imprese italiane operanti nel food in un evento organizzato e coordinato da SVA Group, in partnership con Intesa Sanpaolo Innovation Center, Camera di Commercio e Industria Israel-Italia, Fondazione Politecnico di Milano e Regione Lombardia all’Intercontinental Hotel in Dubai Marina. Nella seconda giornata SVA Group ha accompagnato la delegazione di aziende italiane e le startup israeliane in un tour tra le free zone commerciali di Dubai tra cui DMCC, DIFC e Dubai Global Connect, per sviluppare opportunità di business.

A Dubai il futuro tecnologico di agricoltura e alimentazione

In occasione della settimana della Salute Dubai diventa il luogo d’incontro tra aziende e istituzioni. Al centro dei tanti convegni le nuove tecnologie e la sanità

A Dubai è andata in scena la settimana della Salute e del Benessere, con una serie di eventi e appuntamenti che si sono svolti in quella che è considerata la città del futuro, anche dal punto di vista dell’innovazione e delle applicazioni tecnologiche nella sanità.

Arab Health 2022

Al Dubai World Trade Centre si è svolto l’Arab Health 2022, il più importante evento dedicato alla salute, nel mondo arabo, che ha riunito 3.500 espositori, provenienti da 60 paesi diversi, con la presenza di 60.000 operatori sanitari e oltre 20 padiglioni, che hanno affrontato il tema di come la connettività e l’innovazione sta cambiando il volto della diagnostica. Tra i protagonisti: Siemens e Canon, oltre a moltissime startup tecnologiche attive nel healthcare.

Dal Future Health Summit al Global Health & Innovation Forum

Sempre al Dubai World Trade Centre si è svolto anche il Future Health Summit.

Proagonista di questa settimana a Dubai anche l’Italia. Presso il Padiglione Italia all’Expo di Dubai, Diana Bracco, Presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita Alisei, ha aperto la prima edizione del Global Health & Innovation Forum, che ha offerto una piattaforma internazionale per un dibattito sulle nuove frontiere della scienza e della tecnologia. “Aumentando la durata e la qualità della vita, i dispositivi medici garantiscono un’assistenza sanitaria più sostenibile in tutto il mondo” ha detto all’evento Massimiliano Boggetti, presidente di Confindustria Dispositivi medici.

L’IA al servizio della salute

Gruppo Bracco e Centro Diagnostico Italiano hanno presentato anche le ultime applicazioni dell’intelligenza artificiale e dell’imaging diagnostico. All’evento Intelligent Imaging: Beyond the Future and Back to Mind hanno esposto il percorso con il quale sono giunti alle conclusioni del progetto “AI-for-COVID” che rappresenta un connubio tra tecnologia e medicina, per creare un approccio terapeutico personalizzato per ciascun paziente affetto da Covid-19. Fuori Expo, Regione Lombardia, il Politecnico di Milano e Fondazione Politecnico hanno organizzato due appuntamenti all’Innovation House di Dubai. Al convegno Covid-19: wich lesson for the future? si è parlato ci come la pandemia ha trasformato l’approccio del sistema sanitario e come l’innovazione tecnologica possa aiutare nelle emergenze del futuro, se integrata con altre discipline. Un secondo evento è stato dedicato agli ospedali e alle infrastrutture del futuro. “Serve un approccio interdisciplinare alla progettazione degli Ospedali del futuro” ha sottolineato il professor Stefano Capolongo del dipartimento di Architettura del Politecnico di Milano.

Dubai e le opportunità per le imprese del settore salute

Innovation House è stata supportata in loco da SVA Group che si è occupata di organizzare gli incontri tra le aziende italiane e gli operatori locali. “In questo momento c’è una domanda interna negli Emirati Arabi molto alta – segnala Gianluca Marano, CEO di SVA Group -. Questo tipo di convegni istituzionali portano scambi proficui. Dal momento che gli Emirati hanno una popolazione molto giovane, hanno il desiderio di apprendere il know-how che viene da un paese come l’Italia”.

Un tema questo sottolineato anche dall’ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti, Nicola Lener, nel suo intervento all’Health Innovation Global Forum. “Uno dei settori di cooperazione con gli Emirati sono le scienze della vita. Qui vediamo un grande potenziale in cooperazione industriale”, ha detto l’ambasciatore Lener.

Tante le innovazioni presentate questa settimana, tra le quali spicca la HyperSport Responder, l’auto di soccorso più veloce e costosa del mondo, presentata dalla Dubai Corporation for Ambulance Services (Dcas) all’Expo di Dubai.

Il futuro tech della sanità s’incontra a Dubai

Nella Sanità,EAU e Italia studiano insieme le misure da adottare

(ANSA) – DUBAI, 31 GEN – Al convegno ‘Covid-19: wich lesson for the future?’ organizzato da Regione Lombardia, Fondazione Politecnico e Politecnico di Milano a Dubai si è parlato ci come la pandemia da Covid ha trasformato l’approccio del sistema sanitario alle emergenze, usando la multidisciplinarietà. È stato questo il contributo portato Regione Lombardia al Fuori Expo di Dubai: come l’innovazione, anche tecnologica, possa aiutare la sanità nelle emergenze che l’attendono nel futuro.
    L’approccio ‘Global Health’ presentato al convegno prevede di affrontare le emergenze del futuro con la cooperazione tra diverse discipline e istituzioni biomediche. “La lotta alle malattie infettive sarà una grande sfida nel futuro e dobbiamo arrivarci preparati”, ha detto la vice presidente e assessore regionale al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti che ha aperto l’evento. “Negli ultimi mesi del 2021 – ha ricordato la Moratti – la Regione ha completato l’iter legislativo di potenziamento del suo sistema sanitario territoriale, dotandosi di un quadro normativo più adeguato alle esigenze attuali, agli scenari futuri, a migliorare la capacità di prevedere e di prevenire una crisi sanitaria, anche attraverso la riorganizzazione e il rafforzamento della medicina territoriale.
    La Regione ha deciso inoltre di dotarsi di un nuovo utile strumento, un Centro di Ricerca sulle Malattie Infettive, stanziando i fondi per la sua costituzione”, ha concluso la Moratti.
    “La campagna vaccinale globale è uno strumento fondamentale per combattere questo virus, quindi è vitale investire in politiche di donazione che possano favorire i paesi con bassi tassi di vaccinazione. ha aggiunto il Ministro della Sanità Roberto Speranza in collegamento – “Viviamo un momento difficile per il diffondersi di Omicron. Ci sono lezioni che abbiamo imparato dalla pandemia: investire nel sistema sanitario, perché la salute non può essere considerata un costo. Ed oggi possiamo investire di più grazie al Pnrr, un’occasione per rilanciare la salute pubblica. La seconda lezione è il bisogno di un miglior coordinamento internazionale”, ha concluso il ministro Speranza.
    “Questo tipo di convegni istituzionali portano scambi proficui. Dal momento che gli emirati hanno una popolazione molto giovane, hanno il desiderio di apprendere il Know-how che viene da un paese come l’Italia”, ha sottolineato Gianluca Marano, che con Sva group, si è occupato di far incontrare i partecipanti all’evento con la comunità locale emiratina. “In questo momento c’è una domanda interna EAU molto alta”, ha concluso Marano. (ANSA).
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Fuori Expo:Italia racconta a Dubai la lezione della Pandemia

La megalopoli degli Emirati si candida a diventare il nuovo centro nevralgico del digitale mondiale, a metà tra Europa e Asia

Secondo il sito Magnitt, una delle principali fonti d’informazione dell’area del Golfo,      gli investimenti negli Emirati Arabi Uniti dello scorso anno, tra gli incubatori che danno la spinta iniziale alle imprese tecnologiche e gli accelleratori che hanno l’obiettivo di far crescere le aziende avviate, hanno superato i 100 milioni di dollari, per una popolazione di appena 10 milioni di abitanti, contro ad esempio i 750 milioni dell’Italia, che ha una popolazione 6 volte più numerosa. 

La settimana lavorativa di quattro giorni

Anche sulla scia di questa visione di diventare la Silicon Valley dell’Euro-Asia, Dubai a partire dal prossimo anno cambia addirittura il suo weekend, dal tradizionale venerdì e sabato, cominciando la settimana di domenica, come è sempre stato nel mondo arabo, all’occidentale sabato e domenica festivi, ma aggiungendo anche il venerdì come semifestivo e facendo così degli Emirati Arabi Uniti il primo paese, che è anche una super potenza economica, ad adottare ufficialmente, con una legge di stato, la settimana lavorativa breve fatta di 4 giorni, dal lunedì al giovedì. È l’ultimo step della campagna per attrarre a Dubai i cervelli e le migliori startup innovative al mondo, anche quelle italiane che qui in Medioriente godono di una altissima reputazione.

Gianluca Marano, founder e CEO di SVA Group
Gianluca Marano, founder e CEO di SVA Group

Nuove figure professionali

Gli Emirati Arabi Uniti hanno stanziato un imponente campagna di comunicazione e finanziaria per attrarre e far aprire su Dubai i progetti più interessanti. “Ma bisogna essere presenti sul territorio, partecipare alle fiere e avere occasioni di networking con gli stakeholders locali” ci spiega Gianluca Marano, founder e CEO di SVA Group, che da molti anni è presente sul territorio emiratino e che ha lanciato la figura dell’External Export Manager, che si occupa di trovare contatti e partner commerciali e cura poi le relazioni con gli stessi. “Siamo molto più di un consulente – dice Marano – SVA Group è un ufficio estero direttamente nel mercato di Dubai. Siamo un External Export Manager, nel senso che operiamo da remoto, con un team su Dubai, ma è come se fossimo parte integrante della startup”.

Mille nuove aziende tech in cinque anni

Il Piano Economico 5050 di recente vagliato in UAE vuole trasformare il tessuto economico del paese da industria pertrolifera e di servizi ad essa legata, in una economia digitale incentrata sulla tecnologia e l’innovazione. Il Dubai Future, che ha un fondo iniziale di oltre 240 milioni di euro ma che arriverà gradualmente fino a 1 miliardo per supportare le startup tecnologiche con base a Dubai, ha l’obiettivo di fare della città un ambiente in grado di attrarre i talenti ed avere 1.000 aziende tecnologiche attive sul territorio nei prossimi cinque anni. Dubai ha ricevuto una incredibile spinta dall’Expo, prima esposizione universale svoltasi in Medioriente ed evento più citato su Twitter nel 2021: nonostante la pandemia ancora in corso ha superato i 6 milioni e mezzo di visite. Lo scorso 2 dicembre si è svolto anche il Giubileo degli Emirati Arabi Uniti, un paese che solo 50 anni fa non esisteva e oggi immagina e crea il futuro. Anche per questo l’Unesco ha scelto questa data, giorno dell’anniversario della fondazione emiratina, come Giornata Internazionale del Futuro, invitando a seguire l’esempio di Dubai nella lungimiranza di adottare politiche rivolte alle prossime generazioni.

Dubai nuova Silicon Valley, tutte le opportunità per le startup

Italia avanti su sostenibilità ed economia circolare

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(ANSA) – DUBAI, 08 DIC – “Intesa Sanpaolo attraverso il proprio Innovation Center ha come missione la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese tecnologiche ad alto potenziale. Arriviamo fino all’investimento diretto tramite il nostro veicolo Venture Capital Neva Sgr che gestisce circa 200 milioni di euro di capitale. Stanno arrivando numerosi programmi di internazionalizzazione verso la Cina e Israele e nel prossimo futuro contiamo di attivarne altrettanti anche negli Emirati Arabi Uniti, dove i temi ESG e di sustainable finance sono prioritari e le tecnologie italiane e europee rappresentano un vantaggio competitivo. Lo faremo collaborando con fondi e acceleratori locali EAU per portare le nostre aziende tecnologiche italiane qui e sviluppare nuovi prototipi con l’ecosistema innovativo locale”. E’ quanto ha spiegato Vincenzo Antonetti, Head of Network Development of Innovation di Intesa Sanpaolo Innovation Center, partecipando all’evento From Sustainable to Impact Finance presso l’Innovation House al Fuori Expo di Dubai, dedicato alla sostenibilità e alla circular-economy, che ha radunato la comunità emiratina per spiegare ciò che sta succedendo nel mondo della finanza italiana, analizzare gli scenari futuri dall’Impact Finance fino alla sostenibilità, per una transizione verso una economia green e circolare.
    “Siamo a Dubai perché qui ci sono numerose opportunità di investimento e di collaborazione- spiega- come italiani abbiamo le tecnologie abilitanti nei settori dell’energy-saving, IoT and new materials, che possono contribuire a sviluppare le nuove Smart City che sempre di più devono essere sostenibili, non solo a impatto zero, ma quasi in grado di produrre credito di carbonio verso l’ambiente”, dice sottolineando anche le tecnologie avanzate per l’economia circolare. Il Gruppo Intesa Sanpaolo, spiega ancora, ha la missione di far crescere le imprese tecnologiche italiane preparandole al mercato e supportandole anche attraverso l’investimento nel capitale di rischio, grazie anche alla sua nutrita presenza internazionale: Dubai rappresenta dunque un nuovo polo strategico per tutto l’indotto tecnologico. “L’Italia è molto avanti dal punto di vista della sostenibilità e della economia circolare – dice Antonetti – le nuove tecnologie e gli alternative fuels aiutano la mobilità sostenibile, migliorando la qualità della vita”.
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Intesa Sanpaolo promuove la finanza sostenibile su Dubai

Articolo Brescia oggi

“Vogliamo dare la possibilità alle piccole e medie aziende italiane di presentarsi al mondo con il progetto Innovation House”. Lo dice il governatore della Lombardia Attilio Fontana a margine della presentazione di un’iniziativa promossa dalla Fondazione Politecnico per creare uno spazio fuori Expo a Dubai. “Ogni settimana ci saranno decine di approfondimenti tematici, presentiamo tutto ciò che la Lombardia ha da offrire e che attiene all’innovazione e alla tecnologia, ma daremo anche la possibilità di presentare attività legate al turismo, alla sostenibilità, al turismo. Presenteremo anche iniziative legate ai grandi eventi e soprattutto quella alle Olimpiadi che presenteremo nel febbraio del prossimo anno, insieme al Veneto”.

Andrea Sianesi, Presidente della Fondazione Politecnico, presentando l’iniziativa del Politecnico di Milano in partnership con la Regione Lombardia, nel fuori Expo a Dubai ha sottolineato che la presenza di Fontana “ha un valore emblematico e ci inorgoglisce dell’attenzione che le istituzioni pongono al legame tra Italia ed Emirati Arabi”.

Il governatore Fontana ha continuato dicendo: “La Lombardia è il principale partner economico degli Emirati Arabi, sopratutto nel settore dell’export, il 90% del fatturato che si aggira intorno al miliardo e mezzo annuale, è nell’esportazione. Con questa iniziativa puntiamo a migliorare questa relazione tra Italia ed Emirati, dove presederemo al mondo le nostre eccellenze”.

Presente all’inaugurazione di Innovation House anche l’ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Nicola Lener che ha sottolineato come Italia ed Emirati Arabi abbiano un fortissimo legale e questa iniziativa apre una ulteriore importante prospettiva a questa collaborazione nel settore dell’innovazione, dalla smart-mobility all’alta tecnologia. Tra i partecipanti anche le associazioni italiane a Dubai. Il Presidente dell’Italian Business Council di Dubai, Thomas Paoletti, ha commentato: “Noi riceviamo volentieri iniziative che arrivano dall’Italia e possiamo fare da punto di contatto e collegamento con le aziende italiane che si affacciano qui con le istituzioni emiratine e in particolare modo con la Camera di Commercio di Dubai, pertanto siamo favorevoli ad iniziative come questa”.

Christian Rizzi, sottosegretario ai rapporti con le delegazioni internazionali di Regione Lombardia ha detto: “Abbiamo dato una vetrina internazionale per le nostre aziende lombarde con Innovation House nella cornice di Dubai Marina”. Gianluca Marano, amministratore delegato di SVA, che si occupera’ di organizzare gli incontri tra le aziende italiane e gli operatori locali, commenta: “Mi fa davvero piacere costatare che si sia posto l’accento sul concetto di internazionalizzazione”.

Mohammad BinHendi, rappresentante di una delle imprese emiratine partecipanti al progetto, ha sottolineato di essere contento di un progetto come questo che aiuta le imprese emiratine a sviluppare le proprie relazioni economiche con un paese che esporta la bellezza nel mondo come l’Italia”.

Expo Dubai: Fontana, imprese lombarde hanno grande opportunità

Complementare con Expo. All’inaugurazione il governatore Fontana

(ANSA) – DUBAI, 06 OTT – “Lavorando sulle opportunità di globalizzazione delle nostre imprese, Dubai rappresentata una iniziativa imperdibile, perché l’Expo creerà un indotto di fiere che abbracceranno tutte le industrie. Così il Politecnico di Milano in partnership con Regione Lombardia ha creato una iniziativa simile a quella del Fuorisalone di Milano, abbiamo ideato l’Innovation House, uno spazio nella zona di Dubai Marina, dunque fuori Expo, dedicato alle imprese, un luogo dove presentare le proprie eccellenze”. Lo ha detto il Presidente della Fondazione Politecnico di Milano, Andrea Sianesi, che presenterà al pubblico internazionale di Dubai alcune delle ricerche e delle innovazioni tecnologiche del Politecnico di Milano come il Competence Center o la Galleria del Vento.
    All’inaugurazione di questa sorta di Fuori Expo ci sarà anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana, il cui arrivo è previsto per il 7 ottobre giorno dell’inaugurazione di Innovation House.
    La logica nella quale si muove Innovation House – iniziativa supportata in loco da Gianluca Marano e da SVA Group che si occuperà di organizzare gli incontri tra le aziende italiane e gli operatori locali – – è complementare rispetto a quella di Expo Dubai, accanto all’iniziativa principale si generano opportunità per altre attività. Le imprese lombarde e quelle degli altri paesi potranno non solo andare all’evento principale di Expo, ma anche in questa casa dell’innovazione tutta italiana, un luogo dove presentare e ammirare le eccellenze tecnologiche e non solo della Regione Lombardia. Il Politecnico di Milano ha una serie di laboratori con processi e innovazioni che richiedono strutture per essere testate prima di diffonderle sul mercato, questo è il ruolo del Politecnico nel trasferimento tecnologico e quello che presenterà a Dubai in questa Innovation House. (ANSA).
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Politecnico Milano a Dubai con la ‘casa dell’innovazione’

Fondazione Politecnico prepara una iniziativa collaterale a Expo

(ANSA) – DUBAI, 01 OTT – Expo è principalmente una kermesse organizzata dagli Stati nazionali alle quali partecipano anche le aziende. Ma c’è un altro teatro a Dubai oltre Expo sul quale le aziende si presentano, sono le manifestazioni “Fuori Expo”, un po’ come le occasioni di incontro che arricchiscono il Salone del mobile milanese: le iniziative del “Fuorisalone” sono una serie di attività organizzate attorno all’evento principale, così qui sull’area dei padiglioni di Expo si stanno aprendo incontri, seminari, fiere, che si svolgono nella città di Dubai, fuori l’area dei Padiglioni.
    È quello che stanno organizzando la Fondazione Politecnico di Milano e Regione Lombardia presso l’Hotel Marina di Dubai. In questa sede l’idea è quella di portare le aziende lombarde e qui avere l’opportunità di incontrare operatori locali, presentare i loro prodotti, fare business con aziende non solo degli Emirati ma anche delle decine di paesi presenti ad Expo 2020. La sera diventa invece una occasione per fare networking e di svago, più vicina alla movida di Dubai.
    L’organizzazione di questa iniziativa è di Sva, SVA Swiss Valor Advisory SA, che gestiscono l’export management di diverse aziende italiane e che da dieci anni sono presenti a Dubai, con una propria branch aziendale.
    Gianluca Marano, CEO di SVA, ha detto: Quella di Regione Lombardia e di Fondazione Politecnico è una sorta di Fuorisalone in salsa Expo Dubai, che riprende la stessa dinamica del Salone del Mobile di Milano, da una parte la mattina incontri con gli operatori locali, qui ad Expo o a Dubai in generale, la sera networking e aperitivi, una formula già sperimentata a Milano e che riportiamo qui a Dubai nella cornice di Expo”. (ANSA).
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Accanto ad Expo Dubai si crea un ‘Fuori Expo’ in città