Amazon Cina schiacciato dai potenti Alibaba e JD.com

Amazon Cina schiacciato dai potenti Alibaba e JD.com

Amazon lascia dopo 8 anni il mercato cinese.

Dal 18 Luglio il venditore per eccellenza online si ritirerà dalla Cina schiacciato dalla morsa dei concorrenti asiatici di Alibaba e JD.com che controllano l’82% del mercato online.

Il portale Amazon China al momento consente ai consumatori cinesi l’acquisto di beni da venditori locali. La sua chiusura non comporterà un abbandono effettivo da parte di Amazon e infatti resteranno attivi i servizi Amazon Global Store, Global Selling, AWS, Kindle e tutti i contenuti online.

Stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri venditori per garantire una transizione senza intoppi e per continuare a offrire la migliore esperienza possibile al cliente“, ha dichiarato la multinazionale in un comunicato.

Il mercato dell’e-commerce

Utilizzo di internet

L’evoluzione del settore dell’e-commerce e dell’utilizzo di internet è un dato fondamentale per comprendere veramente le potenzialità di questo mercato.
Si conta che il 96% dei cinesi tra i 16 e i 34 anni utilizza internet almeno una volta al giorno, il 74% tra i 35 e i 44 anni, dai 45 anni ai 55 il 38%. Dati significativi che fanno capire quanto sia importante investire in questi paesi sfruttando le potenzialità della compravendita online.

E-commerce

Solo in Cina si contano 722,4 milioni di utenti che acquistano su portali di e-commerce con una spesa media di 899$ l’anno. Entro quattro anni le stime di crescita potrebbero salire ad oltre 931,8 milioni con una spesa annua per utente di 984,91$.

Settori

Il mercato totale dell’e-commerce cinese vale più di 584 miliardi di dollari ed entro il 2022 potrebbe raggiungere un fatturato di 917,7 miliardi.

I settori dove sia ha un guadagno consistente sono la moda con un fatturato di oltre 195,7 miliardi di dollari e il settore dell’elettronica di consumo.

Volete espandere il vostro mercato verso quello asiatico? Date un’occhiata al nostro articolo: eCommerce come mezzo per esportare il Made in Italy nel mondo