Volo diretto direzione Cina! Solo 10 ore ci separano da un mercato che sembra non volersi arrestare, anzi!

Volo diretto direzione Cina! Solo 10 ore ci separano da un mercato che sembra non volersi arrestare, anzi!

Sembra banale ripeterlo, ma il mercato cinese è ancora un contesto di investimento sottovaluto.

Le recenti notizie provenienti da Pechino e Hong Kong e relative al “Bond Connect”, ovvero al programma che finalmente collegherà il mercato obbligazionario cinese agli investitori esteri, non fanno altro che consolidare la tesi che la piazza finanziaria cinese sarà un must per tutti gli investimenti a carattere finanziario dei prossimi dieci anni.

Con un valore di 9’000 miliardi di dollari il mercato obbligazionario cinese, terzo al mondo, ma con una partecipazione estera sotto il 2%, è molto appetibile per tutti gli investitori esteri quali fondi, banche e privati, che potranno ora, grazie al Bond Connect, operare direttamente sul mercato cinese senza una presenza on-shore, ovvero senza il bisogno di detenere conti bancari in Cina denominati in yuan.

Nonostante le differenze culturali, che spesso rendono difficile per le aziende italiane e svizzere operare direttamente sul mercato cinese e nonostante le complessità che fino ad ora hanno dominato il mercato degli investimenti, la Cina resta la piazza alla quale guardare.

L’incremento della capacità di spesa dei consumatori, la loro propensione all’acquisto online, la presenza di grandi patrimoni e la crescente apertura verso l’Occidente rendono necessaria la costruzione di strategie di presenza ed investimento sul mercato cinese.

Proprio per orientare aziende ed investitori nasce, nel 2015, SVA Shanghai Investment Management, la cui mission è presentare agli imprenditori cinesi le migliori aziende italiane, svizzere ed europee, in grado di soddisfare appieno i bisogni dell’immenso mercato cinese, creando per loro quel ritorno che spesso non riescono ad ottenere perché spaventate dalla complessità del maggiore mercato asiatico.

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L’attività di consulenza che SVA Shanghai Management svolge è complessa ed articolata: dalla selezione dei requisiti che le aziende occidentali devono avere per potersi affermare sul mercato cinese sino all’elaborazione di strategie di investimento di successo, in SVA ci facciamo carico di costruire percorsi di successo per affrontare una delle più grandi e promettenti piazze internazionali.

In termini di innovazione la Cina sta facendo passi da gigante, essendo diventata la seconda nazione al mondo per investimenti in ricerca e sviluppo dietro agli Stati Uniti, rappresentando ad oggi il 17% del valore complessivo globale degli investimenti in R&D.

Certo, le autorità cinesi, molto presenti a tutti i livelli, sono spesso preoccupate da questo avanzamento della Cina verso l’occidente e dalla relativa apertura dei rapporti economici e di investimento con i grandi Paesi occidentali (sono 225 i miliardi di dollari investiti da cinesi all’estero nel solo 2016).

Basti pensare alla recente iniziativa della China Banking Regulatory Commission (CBCRC), che ha ordinato alle banche di controllare i prestiti concessi a molte holding per fare investimenti ed acquisizioni in occidente (è coinvolta anche la Zheijang Rossoneri Investment, società usata per comperare il Milan).

La preoccupazione è che questi investimenti con orizzonte temporale molto lungo, possano portare squilibri a fronte di grandi esborsi immediati e ritorni in un futuro lontano. Inoltre, l’autorità cinese è preoccupata dalla possibile svalutazione dello yuan che una massiccia fuga di capitali dal Paese potrebbe comportare.

Per questo SVA Shanghai Investment Management è il punto di partenza per avviare l’internazionalizzazione in Cina: solo chi è presente sul mercato e ne conosce le caratteristiche, la cultura, i rischi e le prospettive, è in grado di aiutare le aziende ed i privati a crescere con successo.