eCommerce come mezzo per esportare il Made in Italy nel mondo

eCommerce come mezzo per esportare il Made in Italy nel mondo

Utilizzare l’eCommerce come strumento di vendita all’estero è  fondamentale per tutte le PMI italiane che vogliono ampliare il loro mercato verso nuove opportunità di vendita.

Stando ai recenti dati forniti da Netcomm (Consorzio del Commercio Elettronico Italiano), l’Italia nel 2017 rispetto all’anno precedente ha raggiunto una crescita del +15% nelle vendite online, un dato significativo seppur ancora non al pari con i Paesi europei che sono a +18%.
Le imprese italiane che investono in ricerca e sviluppo nel commercio online sono ancora troppo poche, questo perché l’eCommerce è visto ancora come uno strumento secondario per la vendita rispetto ai metodi tradizionali a cui siamo abituati.

Roberto Liscia, presidente di Netcomm ha affermato che nei Paesi più avanzati (nel campo del commercio digitale), hanno una componente del Pil piuttosto importante generata dall’eCommerce: si parla dell’8% in Cina, del 6-7% in Gran Bretagna. L’Italia invece ha una quota del Pil dell’1,6%.

 

 

Esportare il Made in Italy tramite piattaforme online

Il 14% delle PMI UE vende online mentre in Italia si è ancora fermi al 5%. Utilizzare il mondo del digitale per esportare i prodotti italiani all’estero può essere una strategia vincente per aumentare questo dato e per dar ancor più valore al Made in Italy.

Grazie ai dati forniti da Osservatori.net digital innovation, si può ben notare una crescita dell’Export totale italiano pari a 448 miliardi di euro  (+7,4% rispetto al 2016), mentre l’Export totale di beni di consumo è cresciuto del +7,5% rispetto al 2016 con 144 miliardi di euro. Per quanto riguarda l’Export digitale, anch’esso è in crescita, con un fatturato di circa 9,2 miliardi di euro (+23% rispetto al 2016).

I principali mercati di sbocco per l’Export sono:

  • Europa, 1° mercato di destinazione grazie ai paesi come Germania, Francia e UK. L’Export italiano verso l’UE vale 297 miliardi di euro.
  • USA, è il 3° mercato di destinazione per l’Export italiano e il suo mercato vale 39,6 miliardi di euro.
  • Cina, si colloca al 9° mercato di destinazione con 11,9 miliardi di euro.
  • Russia, è il 13° mercato di destinazione con 7,2 miliardi di euro.

Export in Cina

Nello specifico la Cina è un mercato in continua crescita che può rappresentare un’opportunità unica per le imprese italiane.
Le esportazioni italiane verso questo paese sono di circa 11.9 miliardi di euro (2,65% dell’Export totale italiano), collocandosi al nono posto tra i paesi destinatari del nostro Export (fonte ISTAT 2017).
Per quanto riguarda il mercato eCommerce, quello cinese è primo al mondo con ben 752 miliardi di euro, questo grazie anche alle sue piattaforme online come Tmall di Alibaba (quest’ultima ha una quota del mercato online pari al 57%).

Un altro dato importante è caratterizzato dai canali di vendita utilizzati per l’acquisto online. Mentre nei mercati occidentali le operazioni avvengono principalmente via desktop , i webshopper cinesi utilizzano come messo principale il mobile producendo circa il 73% delle transazioni d’acquisto. Fattore interessante su come bisogna sempre di più puntare ad un mobile first rispetto ai classici canali di vendita.

Modelli di vendita online in Cina

Le modalità per vendere online in Cina sono due:

  1. General Trade: consiste in un modello di vendita più tradizionale che richiede la costituzione di una legal entity in Cina. In sostanza appoggiarsi ad una società regolarmente riconosciuta e registrata sul territorio cinese. Questo modello abilita la vendita sia sui negozi fisici che nei canali di eCommerce.
  2. Cross Border eCommerce: questa modalità consiste nella vendita diretta al consumatore finale senza la necessità di formare una presenza legale nel paese. Con questa modalità però non è possibile vendere all’interno di negozi fisici.

infografica presa da www.osservatori.net/it_it/osservatori/export

Come approcciarsi al digital Export in Cina, 5 consigli fondamentali:

  • Un punto iniziale su cui concentrarsi è quello di condurre delle adeguate analisi di mercato per valutare la notorietà conseguita del tuo brand.
  • Registrare il marchio per poterlo proteggere da eventuali appropriazioni
  • Scegliere il canale di vendita più appropriato tra general trade, (aprendo una sede in Cina), oppure puntare su un modello più innovativo come il cross border eCommerce e vendere direttamente dall’Italia.
  • Decidere se utilizzare delle piattaforme “market leader” oppure “siti verticali”, basandosi anche sul target di riferimento e notorietà del brand.
  • Usare i social media come mezzo per interagire con i clienti e creare un rapporto di fidelizzazione.