Commercio estero

Il commercio oggi è necessariamente internazionale: qualsiasi tipo di prodotto e servizio può e deve essere commercializzato sul mercato globale.
Le opportunità di business in questo senso sono molteplici, anche grazie alla politica di promozione che molti Paesi stanno compiendo in questo senso.
Gli scambi commerciali internazionali vengono incentivati per migliorare la situazione nazionale e per aumentare il grado di internazionalizzazione delle imprese italiane.
Vendere all’estero significa accrescere l’export, ampliare il proprio target e le potenzialità di crescita della propria attività.
Il commercio estero ha un costo che è chiaramente superiore al commercio nazionale: questo presuppone un investimento maggiore per l’imprenditore o l’azienda che sceglie di vendere in ambito internazionale e, contemporaneamente, una visione del mercato orientata ad un futuro globale.

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Perché puntare al commercio estero

Il commercio estero è sicuramente una scelta strategica, se ben ponderata.
È fondamentale avere un dettagliato piano export che includa tutte le informazioni principali riguardanti gli scambi commerciali, i contatti da attivare, le spese di viaggio, come adattare il proprio prodotto o servizio alle esigenze del mercato locale e così via.

I mercati su cui puntare

Guardare oltre i confini nazionali permette di arricchire il proprio background imprenditoriale, acquisendo capacità e competenze specifiche di un determinato mercato.
Spesso la scelta del mercato di destinazione viene prima della scelta di avviare un processo di internazionalizzazione e anzi ne rappresenta, addirittura, il cardine motivazionale. Quando invece la scelta di internazionalizzarsi è il frutto di una pianificazione strategica, la scelta del mercato di riferimento rappresenta senza dubbio uno dei momenti centrali del percorso.
La scelta strategica di dove internazionalizzare generalmente considera vari aspetti a seconda dell’obiettivo: fattori infrastrutturali, contesto politico, economico e culturale; percentuale di mercato occupata dalle importazioni; barriere tariffarie e non, tendenze e prospettive di sviluppo, segmentazione del mercato e principali concorrenti.
Per questo non esiste una regola aurea o un elenco di pro e contro già pronto all’uso.

 

La strategia per il commercio estero

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Una volta identificato il mercato di riferimento, è la volta della strategia.
Una buona strategia competitiva che guidi l’impresa all’estero comprende l’analisi competitiva dei segmenti scelti e le modalità di presenza sul territorio. Fondamentale poi la scelta tra i possibili partner locali, il posizionamento e l’eventuale adattamento alle esigenze del mercato, le politiche di prezzo, le condizioni di vendita e di pagamento.
Il marketing e la comunicazione mirata completano e promuovono questa strategia che deve necessariamente essere supportata da una efficiente organizzazione aziendale.